Cistus Incanus

Nome Comune: Cisto rosso, cisto villoso

Classificazione scientifica

Famiglia: Cistaceae

Genere: Cistus

Specie: Incanus

Subspec.: Creticus

Superficie di produzione: 2,3ha

Descrizione

La parola “Cisto” deriva dal greco “Kistis” che vuol dire “vescichetta”, riferita alla particolare forma rigonfia della capsula che contiene i semi.

I Cisti sono piccoli arbusti cespugliosi, sempreverdi, molto ramificati che possono raggiungere 1 mt di altezza. Nella flora italiana ne esistono poco meno di una decina di specie che si possono distinguere dalla colorazione dei fiori: a corolla bianca (leucocisti) oppure a corolla rosso-violacea (eritrocisti) come nel caso della nostra produzione.

Il Cistus Incanus è la specie più frequente tra i cisti rossi per questo è spesso semplicemente chiamato cisto rosso. Ha foglie opposte di forma ovale, rugose e increspate ai margini, ricoperte da una peluria bianco-argentea (da cui l’appellativo “incanus”). I fiori sono solitari o in gruppi di 2-3, di colore rosa vinato: i petali sembrano fatti di carta pesta o, se volete, di una leggera seta stropicciata. Il fiore dura circa 24 ore ma la pianta ha una fioritura costante per tutta la primavera.

Distribuzione e habitat

Il Cistus Incanus (o cisto rosso) è una pianta tipica dell’ambiente mediterraneo, caratteristica della macchia. Il Cisto ha la capacità di ricrescere anche dopo incendi boschivi. La macchia a cisto, ospita esempi di simbiosi con varie specie di funghi: lattari, amanite e boleti.

Utilizzi

Il Cistus Incanus (cisto rosso) fu molto popolare fin dai tempi delle piramidi e dei faraoni, grazie alla sua resina ritenuta balsamica e un toccasana. Nell’ Antica Grecia, veniva utilizzata la resina estratta dal cisto, il laudanum, in grado di curare infezioni, tosse, raffreddore e tanti altri disturbi.

Oggi la resina è utilizzata come fissativo nella preparazione dei profumi. Il cisto incanus (cisto rosso) viene anche usato come infuso antiinfiammatorio perché contiene un’elevata percentuale di polifenoli e ha anche un’azione antimicrobica riguardante le infezioni della pelle.

Il cistus incanus viene anche chiamato assieme ai fiori di bach la “rosa delle rocce”.

La nostra produzione

La nostra produzione di cistus incanus (cisto rosso) si basa su poco più di due ettari, in un area incontaminata dei Monti Iblei. Le modalità di raccolta e prima trasformazione sono concordate con i nostri partner secondo le esigenze specifiche del prodotto finito.

L’ essiccazione avviene in ambiente con umidità e temperature controllate. Tutte le nostre produzioni sono certificate bio e ci atteniamo al regime di autocontrollo HACCP.

Approfondimenti

Visita il sito www.cistorosso.it

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